Supercella temporalesca provoca danni da Piacenza fino a Brescia, Tornado invece a Castel mella

 

Analizzando l’archivio radar, Cumulo che scrive nel forum del Centrometeolombardo “Meteoforum” ha scritto questo interessante articolo.

Danni dal Piacentino al Bresciano, provocati da una supercella in piena regola dall’inizio alla fine. Tra l’altro molto complicata da intravedere dal vivo, perchè è sempre rimasta in mezzo alle precipitazioni deboli connesse a tutto il sistema temporalesco in avanzamento.
Dall’archivio di meteoradar si nota benissimo come la supercella in questione abbia assunto un comportamento ciclico, andando in occlusione 3 volte e precisamente:

1) tra le 14.55 e le 15.05, su Piacenza
2) tra le 15.25 e le 15.35, a S/E di Crema
3) tra le 16.00 e le 16.10, su Brescia

In tutte e tre le occlusioni gli scatti radar evidenziano chiaramente un inflow notch e la struttura “arricciata” dell’eco di precipitazioni, sintomo di una forte rotazione all’interno del sistema. Nell’ultima di queste tre fasi si è originato il Tornado ripreso da Castel Mella.

Inoltre, al momento le segnalazioni di maggiori danni (fondamentalmente tetti e capannoni scoperchiati, e alberi abbattuti) provengono proprio dalle zone indicate sopra: ciò significa che in corrispondenza di ogni occlusione la supercella ha sviluppato danni per il forte vento, e che quindi non bisogna escludere a priori che tali danni siano stati generati da ulteriori e precedenti touchdown oltre a quello di Brescia.

Raramente si sviluppano supercelle in mezzo ad un sistema temporalesco organizzato come può essere quello di ieri, eppure ieri ha avuto la forza di mantenere in vita un mesociclone per moltissimi km nonostante fosse continuamente “disturbato”. D’altronde la dinamica dei venti era chiara, troppo chiara e favorevole allo sviluppo di supercelle con elevate probabilità di tornado.

Vediamo se nei prox giorni salta fuori qualche altra foto che possa arricchire il materiale a disposizione.

Un ultimo sguardo al radiosondaggio di ieri, ore 12z di Milano:

 

Si tratta di un tipico RS estremamente favorevole a supercelle tornadiche, per tutta una serie di motivi….in particolare:

1) profilo ed intensità dei venti lungo la verticale, e precisamente nei primi 1500 metri.
2) stretta vicinanza tra la curva di temperatura e la curva di dew point nei bassi strati. Ciò sta alla base per la formazione di temporali cosiddetti “surface based”, ossia con condensazione prossima al suolo che di conseguenza comporta più possibilità di genesi di tornado.

Da considerare, inoltre, il fatto che quell’RS è di Milano…laddove alle 12z c’erano 20°C al suolo. Nelle aree sulle quali si è sviluppata la supercella in analisi c’erano 4/5 gradi in più! Di conseguenza tutto il profilo dell’RS va considerato in funzione del maggior carburante presente sulla Lombardia centro-orientale rispetto a quella occidentale. A conti fatti, ieri tra Piacenza e Brescia il setup era assolutamente perfetto per tornado, così come mostravano i modelli di previsione.

Articolo redatto da ( Cumulo, nick nel forum del Centrometeolombardo )

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